giovedì 21 novembre 2013

Polpettine con il riso

Questa è una ricetta di origine greca, che fa parte da sempre del menù della mia famiglia in quanto la mia bisnonna materna, pur essendo stata italiana figlia di italiani, era nata in Turchia ed è vissuta in Grecia, dove poi è nata mia nonna. Arrivata con la famiglia in Italia ha continuato a preparare molte ricette di quei luoghi, tramandate poi alle successive generazioni.

Ingredienti per 4 persone:
-      500 g. di carne macinata (solo manzo o mista a piacere)
-      150 g. di riso
-      Sale e pepe q.b
-      Succo di pomodoro q.b

Procedimento:
1)    Mescolare in una ciotola la carne, il riso, il sale e il pepe.
2)   Formare delle “palline” senza stringerle troppo altrimenti il riso rimane duro.
3)   Preparare un sugo leggero con un po’ di salsa di pomodoro, acqua, sale e, volendo, un po’ di cipolla tritata.
4)   Cuocere le palline nel sugo per 20 minuti circa: quando è cotto il riso sono pronte.

NB: volendo si possono aggiungere due cucchiai di riso nel sugo per rendere il tutto più denso.
Ps: La carne con il riso crudo è un esperienza tattile per i bambini, i quali si divertiranno a mescolare (con le mani!)  carne e riso e a formare le “palline”.

lunedì 18 novembre 2013

Gnocchi di patate


Ingredienti:

-      2 patate di media grandezza
-      Farina di grano tenero 00 q.b
-      1 pizzico di sale

Procedimento:
1.     Lessare le patate con la buccia, poi sbucciarle e schiacciarle con un pizzico di sale.
2.    Aggiungere la farina un po’ alla volta e lavorare l’impasto fino ad ottenere una palla tenera ma non troppo appiccicosa.
3.    Formare sul tagliere dei “filoncini” dello spessore di circa 1 dito (e qui i vostri bambini si divertiranno da matti a creare tanti piccoli “serpentelli!”)
4.    Tagliare i filoncini in tocchetti di circa 2 cm (per evitare il coltello possiamo far spezzare con le dita i “serpentelli di pasta” ai nostri bambini)
5.     Cuocere gli gnocchi in acqua bollente e condire a piacere.

NB: ricordarsi di mantenere sempre infarinato il tagliere e le mani e controllare che l’impasto non venga divorato dai piccoli cuochi.
Ps: volendo possiamo rigare gli gnocchi sul riga gnocchi o su una forchetta prima di cuocerli.

Cheesecake di ricotta e frutti di bosco!

Visto che il blog si chiama “Kid’s Kitchen: quando bambini e cucina si incontrano…” ritengo doveroso proporre qualche semplice ricetta da poter preparare insieme a loro. Prima però ecco le regole da ricordare sempre ai bambini prima di iniziare a cucinare:

1.     Lavarsi le mani
2.    Indossare il grembiule
3.   Tenere tutti gli ingredienti e gli strumenti a portata di mano
4.     Legarsi i capelli

Iniziamo con una ricetta molto semplice: 
Cheesecake di ricotta e frutti di bosco

Ingredienti:
-      300 g. di ricotta di mucca
-      125 g. di zucchero a velo
-      200 g. di biscotti secchi
-      100 g. di burro fuso
-      Gocce di cioccolato q.b
-      100 g. di frutti di bosco surgelati

Procedimento:
1.     Sbriciolare i biscotti secchi in una ciotola (questa fase è molto divertente per i bambini) ;
2.   Unire il burro fuso ai biscotti e mescolare per farli amalgamare tra loro;
3.   Prendere una teglia (diametro 22), ricoprila con la carta frigo e aggiungere in composto di burro e biscotti sul fondo. Posizionare la teglia in frigorifero per 30 minuti (più o meno);
4.   Mentre la base si indurisce prendere la ricotta, metterla in una ciotola e schiacciarla con la forchetta;
5.   Aggiungere  poco alla volta lo zucchero a velo alla ricotta (e sentire il sapore di volta in volta per evitare di aggiungerne troppo) e montare con le fruste elettriche fino a farla montare (diventerà bianca e spumosa);
6.   Aggiungere le gocce di cioccolato e mescolare dal basso verso l’alto;
7.   Prendere la teglia dal frigorifero e versare la ricotta montata sulla base ora indurita e riporre il tutto in frigorifero per almeno 2 ore.
8.   Riscaldare i frutti di bosco surgelati sul fuoco con un goccio di acqua e un cucchiaio di zucchero fino a rendere il tutto caldo e denso (consiglio di servire i frutti di bosco caldi).
9.   Passate due ore togliete la teglia dal frigorifero, tagliate la torta e guarnite le fette con in frutti di bosco.

Ps: potete sostituire i biscotti secchi con il riso soffiato (per risolvere il problema di intolleranze al grano) e unire al burro un po’ di polvere di cacao oppure sostituire i lamponi con il cioccolato o il caramello o sostituire le gocce di cioccolati con i canditi.

I disturbi alimentari

Dopo aver parlato dell’importanza del rapporto con il cibo è giunto il momento di affrontare un argomento più complesso: i disturbi alimentari. Ultimamente sempre più bambini, adolescenti ed adulti soffrono di questi disturbi e il motivo si può appunto ricercare nel loro rapporto con il cibo.
Chi soffre di disturbi alimentari non riconosce i segnali di fame o di sazietà (che ognuno di noi riscontra durante la giornata) oppure non li ascolta. I motivi che  spingono queste persone a mangiare sono diversi:  stress, noia, tristezza…. Il cibo diventa così un mezzo per trasmettere un disagio emotivo.

Esiste una serie di fattori che combinati tra loro originano un disturbo alimentare; infatti la presenza di un solo fattore a rischio non rappresenta la causa della malattia ma aumenta la probabilità di ammalarsi. Elenchiamo i fattori:

1.     idealizzazione della magrezza (basta pensare al messaggio che molti programmi televisivi trasmettono e che soprattutto i bambini e gli adolescenti assumono come linee guida)
2.    pregiudizio nei confronti di chi è in grande sovrappeso
3.    attenzione eccessiva all’apparire
4.    enorme disponibilità  di cibo

Inizialmente i disturbi alimentari si presentano come difficoltà alimentare ma diventano patologia quando sono presenti alcuni fattori:
1.     distorsione dell’immagine corporea e della valutazione del peso
2.     preoccupazione patologia riguardo al peso  e alla forma fisica
3.    Conflittualità con il cibo
4.    Bassa autostima

Ma quali sono i disturbi alimentari? 
I disturbi del comportamento alimentare sono: anoressia, bulimia, B.E.D.
Anoressia Nervosa (AN): rifiuto del cibo ed elevata paura di ingrassare. E’ caratterizzata dalla restrizione alimentare fino al digiuno con rilevante perdita di peso.  E’ contraddistinta dal comportamento iperattivo e nelle donne dalla scomparsa del ciclo mestruale.
Bulimia Nervosa: ingestione di una quantità spropositata di cibo (abbuffata) in poco tempo accompagnata dall’utilizzo di diversi metodi per riuscire a non metabolizzarlo e quindi a ingrassare ( vomito autoindotto, uso di lassativi e diuretici).
Disturbo da abbuffata compulsiva  (B.E.D) : ingestione di una quantità spropositata di cibo (abbuffata) per calmare le ansie. E’ caratterizzata da un eccesso di grasso corporeo per un regime alimentare scorretto.
Non è semplice individuarli, soprattutto nelle fasi iniziali. Si presentano con diversi livelli di gravità. E’ possibile però riscontrare alcune alterazioni nei comportamenti, quali abuso di farmaci che si pensa siano utili per il controllo del peso, lamentarsi del freddo e vestirsi esageratamente, il conteggio ossessivo delle calorie assunte, mangiare monotonamente sempre gli stessi alimenti, alzarsi da tavola subito dopo aver mangiato per andare in bagno e molti altri che dovrebbero farci riflettere su ciò che realmente sta accadendo.
I disturbi del comportamento alimentare nascono come patologia psichiatrica  e comportano gravi conseguenze che richiedono spesso interventi medici e presentano una mortalità elevata.

Vi lascio il video della presentazione del libro “Crysalide, un bruco rinascerà farfalla” di
“Valentina Ugolini”
(qui il blog dell’autrice)
che tratta di due di questi disturbi: anoressia e bulimia… buona visione.

E quando si mangia?

Rispetto a un po’ di anni fa il tempo dedicato ai fornelli, si sta lentamente riducendo: basta pensare a quanto tempo ognuno di voi impiega per preparare il pranzo o la cena. E’ stato dimostrato che al giorno d’oggi il tempo dedicato alla preparazione di pranzi e cene oscilla tra i 15 e  i 30 minuti. Molte volte si preferisce consumare cibi già confezionati piuttosto che “perder tempo” tra  ricette, fornelli e mille ingredienti che ci fanno girare la testa.  Ciò è dovuto alla vita frenetica che conduciamo ogni giorno e alla nostra sensazione di mancanza di tempo che ci attanaglia fin dalle prime luci del mattino. Ma anche se viviamo in una società frenetica in cui la pausa pranzo è ridotta al minimo, in cui il tempo libero, nella maggior parte dei casi, è quasi nullo, in cui siamo costretti a correre per rispettare  appuntamenti, scadenze e impegni non dobbiamo dimenticare le buone abitudini alimentari. 

 » L’educazione alimentare è importante ed   avere

un buon rapporto con il cibo lo è altrettanto. «
 
 

domenica 17 novembre 2013

La piramide alimentare

Mi sembra doveroso, dopo aver parlato di educazione alimentare
, accennare brevemente a una delle linee guida dell’educazione alimentare per eccellenza: la piramide alimentare.

“ La piramide alimentare è un grafico concepito per invitare la popolazione a seguire i consigli dietetici proposti da un organismo o una società qualificata in materia di salute. Per interpretarla, si parte dal presupposto che gli alimenti situati al vertice della piramide sono quelli che dovrebbero essere consumati in piccole quantità e, di conseguenza, gli alimenti posti nella parte bassa sono quelli che bisogna consumare con più frequenza e in quantità maggiori. “
{ fonte wikipedia }

sabato 16 novembre 2013

Cuciniamo insieme…

Coinvolgere i bambini in cucina è fondamentale; grazie ad essa infatti questi ultimi potranno  non solo imparare a conoscere il cibo ma anche a rapportarsi positivamente con esso,  ed è anche molto semplice.  Chi di voi da  piccolo non è mai stato attratto dal luccicante taglia biscotti di mille forme? Ebbene preparare i biscotti è il primo passo per coinvolgere un bambino in cucina. Ma non vi aspettate che sia tutto così semplice:  durante la preparazione di una ricetta qualunque, in compagnia di bambini, dovete ricordare  tre cose fondamentali:

1.  impiegherete il doppio del tempo

2.  la vostra pazienza raggiungerà il limite in più di un’occasione

3.  attenzione agli ingredienti, rischiano di esaurire ancora prima dell’inizio della preparazione!